Accesso Civico e Accesso Civico Generalizzato

Sezione 1 –  Accesso civico

Modalità di esercizio dell’accesso civico

Laddove si abbia constatato che in questo sito non siano presenti informazioni e dati obbligatori che si ritiene di dover conoscere, è possibile esercitare il diritto di accesso civico previsto dall’art. 5 del decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33. Per porre in essere la correlata richiesta è possibile scrivere al Responsabile della Società delegato dell’Accesso Civico nella persona della Dott.ssa Laura Marino con le seguenti modalità:

  • inviando una lettera a: Virgilio srl, via Goldoni 3 – 40011 Anzola dell’Emilia BO;
  • inviando un fax al nr. 051/6425497;
  • inviando una PEC a: virgilio@pec.virgiliosrl.eu (casella non abilitata alla ricezione da caselle non certificate)
  • inviando una mail a: virgilio@virgiliosrl.eu

La richiesta è gratuita.

Entro 30 giorni la Società dovrà procedere alla pubblicazione sul sito del documento, dell’informazione o del dato richiesto e lo trasmetterà contestualmente al richiedente comunicando l’avvenuta pubblicazione e fornendone il collegamento ipertestuale.

In caso di ritardo o mancata risposta ci si potrà rivolgere al titolare del potere sostitutivo (secondo quanto indicato dall’art.2, comma 9-bis della legge 7 agosto 1990, n.241) nella persona dell’ Ing. Carlo Alberto Cenacchi (tel. 051/736697– e.mail virgilio@virgiliosrl.eu) Il titolare del potere sostitutivo, dopo aver verificato che la pubblicazione della documentazione richiesta dal cittadino è effettivamente obbligatoria, dovrà provvedere a far pubblicare il materiale entro 15 giorni.

(data di pubblicazione: 20/05/2016)

  richiesta di accesso civico.pdf (476,4 KiB, 67 hits)

Documento pubblicato in data 23/05/2016

  richiesta di accesso civico al titolare del potere sostitutivo.pdf (470,7 KiB, 67 hits)

 Documento pubblicato in data 23/05/2016

Sezione 2 –  Accesso civico generalizzato

l diritto di accesso civico generalizzato consiste, in sintesi, in un diritto di accesso non condizionato dalla titolarità di situazioni giuridicamente rilevanti ed avente ad oggetto tutti i dati e i documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli per i quali è stabilito un obbligo di pubblicazione.

La ratio del nuovo istituto risiede nella finalità di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico. Tale diritto costituisce, altresì, uno strumento di tutela dei diritti dei cittadini e di promozione della partecipazione degli interessati all’attività amministrativa.

L’accesso civico generalizzato può essere esercitato da chiunque, anche non cittadino italiano o residente nel territorio dello Stato. Inoltre non è necessario fornire alcuna motivazione connessa all’interesse per i documenti o dati richiesti.

Al fine di agevolare la presentazione dell’istanza il Comune di Milano mette a disposizione un apposito modulo compilabile online dopo avere effettuato l’accesso al portale con “profilo base”.

L’utilizzo dell’applicativo on-line consente la tracciabilità della richiesta in tutte le sue fasi, l’immediata ricezione via mail della copia della richiesta presentata unitamente al numero identificativo assegnato dal sistema, e la sua assegnazione in tempi rapidi all’ufficio competente.

L’istanza può anche essere presentata in forma libera direttamente presso l’ufficio di Virgilio srl o a mezzo posta presso il medesimo ufficio o anche via mail semplice virgilio@virgiliosrl.eu o certificata virgilio@pec.virgiliosrl.eu .

Virgilio srl ha predisposto un modulo, presente in allegato, che guida il richiedente nella compilazione dei campi relativi ad informazioni obbligatorie per l’evasione della richiesta.

Naturalmente l’istanza può anche essere presentata in forma libera, purché contenga una serie di informazioni obbligatorie contenute, ad esempio, nel suddetto modulo.

La richiesta di accesso civico, qualora non sia sottoscritta dall’interessato in presenza di un dipendente addetto alla ricezione, deve essere sottoscritta e presentata, obbligatoriamente, unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore, che va inserita nel fascicolo (cfr. art. 38, commi 1 e 3, del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445). La mancanza della copia del documento rende l’istanza improcedibile.

Le richieste presentate verranno inserite in apposito registro, periodicamente pubblicato su questa pagina web.

È necessario identificare i dati, le informazioni o i documenti che si desidera richiedere. Sono, infatti, inammissibili le richieste nelle quali l’oggetto sia talmente vago da non permettere di identificare la documentazione di interesse, oppure laddove la predetta richiesta risulti manifestamente irragionevole. In tali casi l’istante può comunque precisare meglio la propria richiesta, indicando gli elementi utili in suo possesso.

La richiesta è gratuita, potranno essere addebitati i costi relativi alla riproduzione documentale richiesta.

Ai sensi dell’articolo 5 bis del decreto trasparenza, l’accesso civico può essere rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di un interesse pubblico inerente la sicurezza pubblica e l’ordine pubblico, la sicurezza nazionale, la difesa e le questioni militari, le relazioni internazionali, la politica e la stabilità finanziaria ed economica dello Stato, la conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento, il regolare svolgimento di attività ispettive.

Inoltre l’accesso civico può essere rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di un interesse privato connesso alla protezione dei dati personali, alla libertà e segretezza della corrispondenza, agli interessi economici e commerciali di una persona fisica o giuridica, ivi compresi la proprietà intellettuale, il diritto d’autore e i segreti commerciali.

Laddove l’istanza di accesso civico possa incidere su interessi di soggetti controinteressati legati alla protezione dei suddetti interessi privati, l’Amministrazione ha l’obbligo di interpellare i controinteressati mediante raccomandata con avviso di ricevimento (o per via telematica per coloro che abbiano consentito tale forma di comunicazione). In tal modo, il soggetto controinteressato può presentare (anche per via telematica), entro dieci giorni dalla ricezione di tale comunicazione, una eventuale e motivata opposizione all’istanza di accesso civico. Decorso tale termine l’amministrazione, accertata la ricezione della comunicazione da parte del controinteressato, provvede sulla richiesta di accesso civico.

La comunicazione ai soggetti controinteressati non è dovuta nel caso in cui l’istanza di accesso civico riguardi dati e documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria.

Il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato nel termine di trenta giorni dalla presentazione dell’istanza con la comunicazione del relativo esito al richiedente e agli eventuali controinteressati. Tali termini sono sospesi nel caso di comunicazione dell’istanza al controinteressato durante il tempo stabilito dalla norma per consentire allo stesso di presentare eventuale opposizione (10 giorni dalla ricezione della comunicazione).

In caso di accoglimento l’amministrazione provvede a trasmettere tempestivamente al richiedente i dati o i documenti richiesti, ovvero, nel caso in cui l’istanza riguardi dati, informazioni o documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi del D.Lgs. n. 33/2013, a pubblicare sul sito i dati, le informazioni o i documenti richiesti e a comunicare al richiedente l’avvenuta pubblicazione degli stessi, indicandogli il relativo collegamento ipertestuale.

Laddove vi sia stato, invece, l’accoglimento della richiesta di accesso civico nonostante l’opposizione del controinteressato, l’amministrazione è tenuta a darne comunicazione a quest’ultimo.

I dati o i documenti richiesti possono essere trasmessi al richiedente non prima di quindici giorni dalla ricezione della stessa comunicazione da parte del controinteressato, ciò anche al fine di consentire a quest’ultimo di presentare eventualmente richiesta di riesame o ricorso al difensore civico, oppure ricorso al giudice amministrativo (cfr. art. 5, commi 7-9).

L’ente destinatario dell’istanza di accesso civico ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 33/2013 è tenuto a motivare l’eventuale rifiuto, differimento o la limitazione dell’accesso con riferimento ai soli casi e limiti stabiliti dall’articolo 5-bis.

L’ente destinatario della richiesta di accesso civico può chiedere un parere formale al Garante per la protezione dei dati personali.

  Istanza accesso civico generalizzato.pdf (179,7 KiB, 12 hits)

Documento pubblicato in data 01/02/2018

  registro accesso generalizzato 012018.pdf (16,3 KiB, 13 hits)

Documento pubblicato in data 23/01/2018